La trasparenza all'Ordine degli Psicologi Lazio
Resoconto della IV seduta del Consiglio - 26 aprile
I parte - Bilancio
Resoconto della IV seduta del Consiglio - 26 aprile
I parte - Bilancio
Cari colleghi,
eccoci arrivati alla 4^ puntata del Consiglio dell'Ordine degli Psicologi del Lazio.
Nel menù odierno dell'OdG, finalmente sono presenti meno punti da discutere! Siamo contenti di questo risultato, dal momento che nell precedenti riunioni, la maggioranza si è presentata con almeno 23 punti da discutere.
Oggi ne discutiamo 'soltanto' 13 e, tra le diverse questioni, due sono quelle che concentrano la nostra attenzione e meritano la prerogativa sulle altre, in termini di interesse generale per la categoria:
1. L'approvazione del Bilancio 2009 dell'Ordine;
2. la trasparenza nell'attribuzione degli incarichi nei gruppi di lavoro.
BILANCIO 2009
Ad illustrare il Bilancio del 2009 sono presente la Dr.ssa Dalia Bardini - Commercialista - e l'Avv. Claudio Fano - Revisore dei conti - insieme al Tesoriere e al Presidente dell'Ordine, i colleghi Mario D'Aguanno e Marialori Zaccaria. Ci vengono illustrati i vari capitoli che compongono il Bilancio e la situazione economica e finanziaria generale. L'obiettivo della discussione è chiaramente quello di arrivare all'approvazione o meno di esso.
Gradualmente, nel corso della riunione, emerge che le questioni più dibattute sono, da parte della maggioranza quella dei morosi (i cattivi), da parte di Piccinini, come regolarci con i versamenti al Nazionale. Come SIPAP restiamo a sentire perplessi.
Per la prima questioni, i morosi, i cui mancati pagamenti contribuiscono ad un minore introito di 800 mila euro (in 11 anni - 290 mila nel solo 2009), D'Aguanno sottolina di come l'inghippo per avere maggiore speranza di recupero dipensa da una procedura troppo farraginaosa e lenta, per la quale solo dopo due anni è possibile istruire le pratiche. La Zaccaria sostiene che questa è òa vera sofferenza dell'Ordine che, probabilmente, porterà a richiedere quote non più a gennaio ma a dicembre!
Non capiamo. Perchè questa necessità!? Che c'entra?
Piano piano capiamo che verso fine anno l'Ordine va in sofferenza economica (non ci sono più soldi) e fa difficoltà a corrispondere ai fornitori, e a tutte le spese programmate con chiunque. La politica è quella di ritardare tutti i pagamenti! Quindi anche spettanze ai dipendenti, contributi previdenziali, ecc. Iniziano a sorgere preoccupazioni e domande che come SIPAP iniziamo a rivolgere ai nostri interlocutori. La sensazione che si avverte, sia nelle presentazioni, che nelle risposte, che vi sia la tendenza a far vedere che tutto va bene e questo non ci rasserena.
La sintesi che facciamo è la seguente: stiamo sul filo del rasoio e dell'esposizione debitoria con le banche e che l'unico strumento che abbiamo per non andare in rosso, è quello di dilazionare nel tempo il pagamento. La commercialista ci risponde che è normale fare così, si tratta dell'abilità del buon amministratore. Bah, sarà! Qualcosa non torna. Andiamo avanti.
La cifra nei forzieri al 31 dicembre è di 200 mila euro ca., ma a fronte dei citati 800 mila euro di mancate entrate, siamo esposti per altrettanti 800 mila euro di uscite. Il problema che ravvisiamo è che mentre gli 800 mila euro, come ci dice a più riprese il Tesoriere, non sono certe e anzi sembra che il trend di mancati pagamenti è in aumento, le spese preventivate invece sono certe, anche se verranno differite. A riprova di questo c'è il fatto che nel 2009, l'anno elettorale, l'Ordine è andato in passivo di ben 227 mila euro e ha rosicchiato una parte consistente dell'avanzo di gestione degli anni precedenti (536 mila euro circa nel 2008, ora ridotti a 310 mila ca.).
Se ne evince che la condotta finanziaria, sic stanti bus rebus, dovrebbe essere improntata ad una maggiore parsimonia, vale a dire che si dovrebbe far meno conto su un attivo che in realtà non c'è. Lo stesso avvocato-revisore suggerisce che aumentare di molto il bilancio preventivo è rischiso. Insomma, siamo un Ordine tendenzialmente esposto, non con le banche per fortuna, ma con i fornitori, i clienti, i colleghi, un po' con tutti.
Continueremo a vigilare sulle spese e sulla revisione dei crediti!!
Tutto ciò pur se interessante, sposta la questione l'interesse dalla questione vera, quella politica che sintetizziamo in due domande:
1. Come vengono spesi i soldi e perchè? Stiamo parlando di un ammontare annuo di circa 2 milioni e 200 mila euro (tolti il 9% di morosi, facciamo 2 milioni di euro);
2. Perchè una quota consistente di colleghi ogni anno non paga l'Ordine, pur essendo una tassa?
Pongo la domanda e abbozzo l'ipotesi, rinforzata dalla scarsa partecipazione al voto di dicembre, che si tratti di disaffezione. Iniziamo a discuterne. De Dominicis (C&P) della maggioranza, sostiene che dal suo punto di vista il 9% non è detto che sia disaffezione; sostiene "perche non ragioniamo sul perchè il 91% lo paga, allora". Ottimo, mi sembra una grande osservazione per evitare di discuterne. L'intenzione è comunque quella di discuterne in Consiglio in un altro momento.
Per restare nell'ambito della prima domanda, come vengono spesi i soldi e perchè, illustriamo di seguito come l'attuale maggioranza investe i soldi:
Euro 790 mila - Stipendi = 37% (+ 17,24%);
Euro 289 mila - Organi Istituzionali = 13% (+ 55%)
Euro 119 mila - Indennità cariche istituzionali (Presidente-Vice-Segretario-
Tesoriere) = 5% (0,01%);
Euro 66 mila - Indennità Consiglio = 3% (+ 13,74%)
Euro 6 mila - Assicurazioni
Euro 97 mila - Elezione Ordine
Euro 68 mila - Commissioni e gruppi di lavoro = 3% (+ 19,92%)
Euro 349 mila - Spese svolgimento iniziativa = 16% (+ 19,92%)
Euro 110 mila - Notiziario = 5% (+ 5,8%)
Euro 206 mila - Iniziative culturali = 9% (+ 221%) - N.B. ANNO ELETTORALE!!!
Euro 32 mila - Ufficio stampa = 1%
Euro 450 mila - Spese per beni consumo e servizi = 20% (+ 13,80%)
Euro 166 mila - Consulenze = 8% (+ 4,8%)
Euro 32 mila - Liti e arbitrati = 1% (- 65%)
Euro 93 mila - Fitto locali = 4% (+ 4%)
Euro 47 mila - Assistenza macchine e attrezzature = 2% (+ 14%)
Euro 385 mila - Ristorno quote al Consiglio Nazionale Psicologi = 17%
Euro 86 mila - Oneri Finanziari e tributari (Tasse) = 4% (- 10,7%)
Totale spese Euro 2.433.568,00 = 110% (+ 14,73%)
Totale entrate Euro 2.206.345, 59 (- 4,41%)
Totale a pareggio Euro -227.222,41 (Perdita 2009)
Per avere un'dea di come sono spese i 145 euro di quota annuale, questa è il loro investimento:
46 euro se ne sono andati per gli stipendi. Non si può di certo dire che questo Ordine Professionale non dia lavoro alle altre categorie. Abbiamo una pianta organica da fare invidia!
17 euro sono state spese per le indennità degli Organi Istituzionali,
4 per le Commissioni (anche se non si sa bene cosa abbiano fatto),
20 euro per le iniziative culturali (per lo più utilizzate in campagna elettorale dalla maggioranza), 12 euro per le consulenze e
14 per le spese di beni di consumo e servizi volti a mantenere i locali e le attrezzature; inoltre
23 euro per pagare la burocrazia dell'Ordine Nazionale e quasi
6 euro per le tasse e altre piccole cose.
Quanto spende l'Ordine per la promozione professionale della nostra quota?
Euro 1,45!!! Ebbene si, solo l'1%!!! Che equivalgono ai 32 mila euro per l'Ufficio Stampa.
... che fine ha fatto l'approvazione.
E' stato approvato, senza il supporto della SIPAP che ha pronunciato la seguente dichiarazione di voto di cui riportiamo la parte finale:
"... riteniamo che un Ente impostato in modo che il 72% del suo budget sia investito annualmente per il suo funzionamento, c'è solo un modo per chiamarlo: burocratico!
Ebbene si! Tenere l'Albo (un elenco di colleghi) e gestire gli organi costa circa 1 milione e 595 mila euro!
Ciò significa che l'Ente spende la metà del suo budget per il suo funzionamento. Se togliamo le spese per i servizi, quelli per i materiali di consumo e per gli affitti, la quota per l'Ordine Nazionale di circa 385 mila euro (un'altra burocrazia che serve a sovvenzionare altre 21 persone), quello che resta è una quota minimale di circa 350 mila euro. Questa somma, l'unica effettivamente libera (16%), è investita, come abbiamo visto, per le attività culturali come il notiziario, i convegni, i seminari, che sono scelte in modo discutibile e spesso poco trasparente, se non clientelare.
Ci asteniamo perchè così concepita l'attività dell'Ordine si configura come una burocrazia che serve solo ad autoalimentarsi ed è di scarsissima utilità per gli psicologi.
Il voto non è contrario (per ora), perchè l'approvazione concerne la gestione economica tecnica (sulla quale, come detto, avanziamo pure delle perplessità) e non le scelte politiche rispetto alle quali siamo assolutamente contrari!
Fondamentale sarà la discussione del Bilancio Preventivo, previsto per il prossimo mese di ottobre, per spostare l'asse degli investimenti in direzioni più consone alle esigenze dei colleghi ed in modo particolare per la promozione professionale."
Ciò significa che l'Ente spende la metà del suo budget per il suo funzionamento. Se togliamo le spese per i servizi, quelli per i materiali di consumo e per gli affitti, la quota per l'Ordine Nazionale di circa 385 mila euro (un'altra burocrazia che serve a sovvenzionare altre 21 persone), quello che resta è una quota minimale di circa 350 mila euro. Questa somma, l'unica effettivamente libera (16%), è investita, come abbiamo visto, per le attività culturali come il notiziario, i convegni, i seminari, che sono scelte in modo discutibile e spesso poco trasparente, se non clientelare.
Ci asteniamo perchè così concepita l'attività dell'Ordine si configura come una burocrazia che serve solo ad autoalimentarsi ed è di scarsissima utilità per gli psicologi.
Il voto non è contrario (per ora), perchè l'approvazione concerne la gestione economica tecnica (sulla quale, come detto, avanziamo pure delle perplessità) e non le scelte politiche rispetto alle quali siamo assolutamente contrari!
Fondamentale sarà la discussione del Bilancio Preventivo, previsto per il prossimo mese di ottobre, per spostare l'asse degli investimenti in direzioni più consone alle esigenze dei colleghi ed in modo particolare per la promozione professionale."
Un caro saluto a tutti,
Massimo Gubinelli - massigubbi@tiscali.it
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