martedì 2 febbraio 2010


Consiglio Ordine Psicologi Lazio 2009-2013


1^ Riunione - Insediamento

1 febbraio 2010

Cari colleghi,

il primo di febbraio si è riunito il primo consiglio dell'Ordine degli Psicologi del Lazio. Inizia un nuovo ciclo e la linea sulla quale ci siamo mossi è stata quella del dialogo e della volontà di collaborare. Noi tutti della Sipap che avete eletto, sia i consiglieri che sono stati confermati per un altro mandato, sia le persone nuove come me, speriamo di superare le contrapposizioni e i conflitti che si erano creati nel precedente ciclo e che avevano paralizzato la possibilità di influire nelle decisioni ordinistiche.

Vi scrivo questo perchè la situazione che si presentava e che si ripropone nel Consiglio dell'Ordine può facilmente scivolare nella non rappresentatività di coloro che hanno votato le liste di minoranza, ossia la SIPAP e ALTRA PSICOLOGIA, in quanto CULTURA E PROFESSIONE ha una posizione di maggioranza assoluta nel Consiglio e può così imporre la propria linea politica su qualsiasi decisione.

Il nostro atteggiamento iniziale è stato quindi pacato e abbiamo esternato la volontà di creare un clima collaborativo per potere al meglio comunicare e operare nell'interesse degli psicologi del Lazio.

Dopo queste dichiarazioni di buona volontà, si è passati all'Ordine del Giorno che prevedeva la nomina delle cariche ossia Presidente, Vice-Presidente, Segretario e Tesoriere.
A questo punto noi consigliere della SiPAP abbiamo lanciato una proposta che rompe gli schemi classici secondo i quali funziona l'Ordine, ossia abbiamo proposto di eleggere una delle cariche nell'ambito delle liste di minoranza, cosa che avrebbe garantito una maggiore rappresentatività e democrazia. Aggiungo anche che avrebbe da subito spezzato la logica del potere che vuole tutte le cariche assegnate alla lista di maggioranza, escludendo così ogni possibilità di avere rappresentate anche le altre liste.

La proposta è stata accolta con circospezione iniziale, ma con un sostanziale rifiuto, persino a discuterne. Le osservazioni erano che è una proposta complessa, che deve essere discussa prima e che ci sarà modo in futuro di dimostrare la nostra volontà collaborativa.
Personalmente, allora, ho chiesto se, vista la necessità di valutare la proposta, ci fosse modo di rimandare l'elezione delle cariche, ma non era possibile essendo relativa all'insediamento del Consiglio.

E' stato quindi chiesto di discuterne con calma al momento (se no quando?), addirittura io ho sollecitato i consiglieri silenziosi, che non partecipavano a questo dibattito e che erano in molti, di esprimere la loro opinione, ma anche questo non è stato accolto, perchè, a quanto pare, nessuno, eccetto i consiglieri SIPAP, aveva interesse a sviluppare la discussione.

Si è così proceduto alla votazione nella quale noi della SIPAP ci siamo astenuti per ribadire da subito e operativamente, non con generiche affermazioni, la nostra disponibilità a collaborare e a non fare la politica del "muro contro muro".

Quello che più mi ha colpito in questa prima riunione, per me nuova a tutto ciò, è stata l'abitudine a certe logiche di potere per le quali alcune prassi si danno per consolidate, mentre per un esterno come me non lo sono affatto e non ne capisco la ragione. Ad esempio, perchè le liste di minoranza, che rappresentano comunque circa un terzo dei votanti, non possono per anni detenere alcuna carica all'interno del Consiglio dell'Ordine?
In questo modo non si ignorano le istanze di quel terzo?

Vorrei al riguardo sollecitare un dibattito tra tutti coloro che hanno la pazienza di leggere questo resoconto così da stabilire un filo diretto con quanti si sentono da noi rappresentati e anche con chi, pur non avendoci votato, ha voglia di esprimere un'opinione al riguardo.

E' molto importante per noi portare avanti le istanze e i bisogni che ci vengono espressi e fornire a tutti un feed-back diretto e immediato, perchè, come ci ha appena scritto la Presidentessa Zaccaria, nella ultima newsletter, l'Ordine è costituito da ogni singolo psicologi iscritto, dobbiamo quindi riappropriarcene.

Aspetto vostri commenti
un cordiale saluto a tutti

Luisa Barbato




lunedì 1 febbraio 2010


Consiglio Ordine Psicologi 2009-2013

Insediamento

1 febbraio 2010


Gli ingredienti della collaborazione

L'esperienza della prima riunione di Consiglio è stata dal mio personale punto di vista, molto intensa e partecipata.
Insieme a Luisa Barbato, Claudia Montanari e Barbara Tibaldi, abbiamo molto lavorato per creare discussione e confronto e nel non dare per scontato che si dovesse procedere seguendo il "copione" degli ultimi 10 anni!!
Credo che la maggioranza di Cultura e Professione e la minoranza di Altra Psicologia siano rimasti del tutto increduli e spiazzati rispetto alla possibilità di mettere al 1° posto gli interessi dei colleghi che ci hanno votato, piuttosto che le logiche "limitate" imposte dai ruoli consolidati di maggioranza e opposizione.
La Sipap in questo, sin dalle prime battute, si è fatta valere centrando la sua azione sulla proposta e sul dialogo aperto e a tutto campo.
Ad onor del vero occorre riconoscere che, come ha sottolineato Luisa, dopo un'iniziale e ovvia riluttanza, sia dai banchi della maggioranza che da parte di Piccinini, ha iniziato a spuntare qualche sorriso e vogli di accettare la "sfida collaborativa" che abbiamo lanciato.

Cruciani ha parlato di centrare l'azione comune non solo sulla tutela della professione ma anche sulla promozione del lavoro, Zaccaria ha detto che si spenderà personalmente per mettere al centro del mandato la "politica" e che questo sarà un mandato essenzialmente politico.
Bene, possiamo collaborare!
Piccinini anche si è impegnato a lavorare nelle commissioni, dove si fa il lavoro vero!
Queste buone intenzioni ci fanno ben sperare. Allo stesso tempo ci chiediamo se i nostri colleghi vogliano, al di là di esse, far seguire un impegno concreto nel rendersi disponibili a lasciare spazio anche all'opposizione e alle differenze di cui essa è portatrice, da parte di Cultura e Professione, e a muoversi dall'arroccamento scettico di Altra Psicologia.

Nel dire questo intendo riferirmi a 5 punti sostanziali:
  1. che apertura ci sarà a far lavorare il Consiglio come un Parlamento e non come un'entità esecutrice delle proposte dell'Esecutivo (Presidente, Vice-Presidente, Segretario, Tesoriere)?
  2. che apertura ci sarà nelle nomine della Commissione Deontologica, che secondo noi sarebbe importante sia gestita da un consigliere di minoranza o da una figura proposta da essa?
  3. che apertura ci sarà a discutere dell'Organigramma delle Commissioni dell'Ente e di renderle effettivamente operative e non "vetrina" di colleghi, si competenti, ma poco disposti a fare?
  4. che apertura ci sarà alla promozione della professione nel contesto sociale in funzione di essere stimolo per il mercato del lavoro in questo momento di crisi?
  5. che impegno ci sarà a creare una relazione virtuosa con le professioni limitrofe finalizzata a collaborare fattivamente e creare sinergie proficue?

Su questo e su altro ancora lavoreremo e continueremo a giocare la nostra partita a tutto campo, sensibili alla rappresentanza e alla necessità di mettere le energie in comune.
Anche per la compagine di maggioranza, alla quale ho sentito di esprimere le mie felicitazioni per l'affermazione elettorale, credo convenga che quello che si è appena aperto sia il Consiglio di tutti gli psicologi e non solo un Ente incentrato su poche persone. Sarebbero loro, i colleghi di maggioranza di Cultura e Professione, oggi vincitori, i primi ad essere sconfitti!!

Credo, pertanto, che è sul fare, sulla disponibilità a mettersi in gioco e sull'apertura reciproca sulla base delle specificità di ogni gruppo, che si gioca la fattiva collaborazione di tutti; su questa strada può crearsi un clima di fiducia e collaborazione. in questo la Sipap ha fatto un passo importante, la maggioranza di Cultura e Professione e la seconda minoranza di Altra Psicologia, se ci sono, battano un colpo!

Massimo Gubinelli - massigubbi@tiscali.it