
Notizie dall'Ordine
Come 9 persone si nominano in 13 cariche?
Come vengono assegnate le consulenze?
Resoconto dell'ultima riunione del Consiglio - 1 marzo 2010
Cari colleghi,
con piacere continuiamo il nostro dialogo su quanto avviene all'Ordine degli Psicologi del Lazio e su come la SIPAP vi sta operando, nella speranza di riuscire in questo mandato a superare il clima di contrapposizione degli anni precedenti e a creare un reale valore aggiunto per tutti gli iscritti. Queste note vogliono essere principalmente un momento di riflessione e di dialogo con voi. Inviateci, anche tramite il blog, le vostre impressioni, proposte e opinioni.
Il primo di marzo si è riunito il secondo consiglio dell'Ordine degli Psicologi del Lazio. La riunione si presentava piuttosto impegnativa, con 27 punti all'ordine del giorno e una previsione di circa 8 ore di riunione.
La riunione può sostanzialmente essere suddidiva in due parti. Nella prima sono state discusse alcune consulenze, nella seconda si è parlato della Commissione Deontologica e delle Aree Professionali.
Il punto delle consulenze costituisce un nodo importante, come facilmente potrete immaginare, considerando la quantità di soldi che viene ogni anno affidata ai consulenti esterni (principalrmente legali e fiscali).
La sorpresa è stata che la maggioranza ha poposto di stralciare alcuni importanti punti: tutti quelli relativi alle consulenze costose, ossia legale, contabile-fiscale e informatica. Per darvi un'idea, queste consulenze prevedono un impegno di spesa per l'Ordine per l'anno 2010 di circa 150.000 euro, cifrà che probabilmente si riproporrà negli anni successivi.
Lo stralcio è stato motivato dalla necessità di definire un regolamento per l'assegnazione delle consulenze, anche se una mente maligna potrebbe pensare che, l'assenza della Presidente Zaccaria alla riunione, motivata da ragioni di salute, abbia avuto un certo peso, considerando gli importi economici in ballo e quindi il suo probabile desiderio di essere presente in vista di decisioni così importanti.
Ma senza voler necessariamente fare deitrologia, è importante sottolineare che il Consiglio si è trovato concorde nella necessità di definire un regolamenteo rigoroso per l'assegnazione delle consulenze.
Questo ha portato una certa concordanza nelle decisioni, sono state infatti confermati all'unanimità alcuni servizi gratuiti agli iscritti, quali le consulenze legali e fiscali, con l'accordo di rinnovare l'incarico ai professionisti che prestano questi servizi solo per un anno, così da non dover interrompere i servizi stessi e avere il tempo di definire un nuovo regolamento. Nel prossimo anno, dovrebbero quindi essere riassegnate tutte le consulenze sulla base di un regolamenteo che garantisca trasparenza e imparzialità delle scelte.
Il clima di serena collaborazione, che tra l'altro porta a prendere le necessatie decisioni in maniera efficiente e trasparente, si è però incrinato nella seconda parte della riunione.
Come avvenuto nell'incontro di inserimento del primo febbraio, il punto dolente è rappresentato dalle cariche. Come vi avevamo già raccontato a proposito della precedente riunione di Consiglio, il gruppo di maggioranza ha ignorato le nostre richieste di assegnare almeno una carica istituzionale (sono in tutto quattro: Presidente, Vice-Presidente, Segretario e Tesoriere) ai gruppi di opposizione, per garantire maggiore rappresentatività nei ruoli chiave dell'Ordine. Il problema si è ripresentato per le rimanenti cariche, ossia i Coordinatori della Commissione Deontologica e delle Aree Professionali.
Abbiamo nuovamente chiesto di assegnare alcuni coordinatori alle minoranze e anche su questo punto il gruppo di maggioranza ha risposto che intende assumersi pienamente (o in maniera totalizzante?) il governo dell'Ordine.
Occorre anche segnalare la prassi assolutamente non trasparente e democratica seconda la quale la maggioranza presenta delle delibere in Consiglio in cui sono già scritti e decisi i nomi dei coordinatori, senza che ci sia alcun dibattito o presentazione delle caratteristiche dei suddetti coordinatori. Questo sta a significare che ai gruppi di minoranza non resta che votare e, anche se votano contro, non cambia nulla perchè Cultura e Professione detiene la maggioranza assoluta in Consiglio.
Abbiamo così espresso la nostra perplessità su questa modalità poco democratica e ci/vi chiediamo: non sarebbe corretto che tutti i gruppi eletti avessero alcune responsabilità in seno agli organismi dell'Ordine? Non si ignora così la volontà e la rappresentatività di circa un terzo dei votanti? Non si nuoce al pluralismo e all'arricchimento che esso può portare?
Vogliamo poi ribadire, in risposta ad alcune osservazioni riportate dal rappresentante di Altra Psicologia, Nicola Piccinini, che la richiesta di condivisione delle cariche non nasce dal desiderio di potere e di "accaparramento" delle poltrone. Infatti, la proposta dei consiglieri SIPAP è stata quella di istituire per alcuni coordinatori un sistema a rotazione per il quale, al termine di due anni, ossia a metà mandato, il coordinatore viene sostituito con il rappresentante di un altro gruppo, così che tutti possano avere un loro ruolo. Questa ultima proposta è stata boicottata da Piccinini, malgrado andasse nella direzione della tutela di tutti i gruppi.
Ne ci convince l'argomentazione portata dalla maggioranza e appoggiata da Altra Psicologia, secondo la quale importante è partecipare ai gruppi di lavoro in seno alle Arre Professionali, tanto i coordinatori non sono rilevanti. Pensiamo, infatti, che in ogni caso il coordinatore ha alcune funzioni di orientamento del lavoro dell'Area Professionale e quindi può incidere molto sui risultati ottenuti dall'Area stessa.
E' vero che importante è partecipare e non vincere, ma è altrettanto vero che le regole del gioco, la designazione degli arbitri, può cambiare i risultati del gioco, pur con le stesse forze in campo.
In conclusione, malgrado una battaglia durata quasi due ore, la maggioranza ha votato compatta i nomi presentati.
Volete sapere qual è il risultato attuale?
In totale sono stare definite 13 cariche nell'Ordine: 4 Istituzionali, 1 Coordinatore della Commissione Deontologica e 8 rappresentanti delle Aree Professionali - e sono state tutte assegnate ai 9 rappresentanti di Cultura e Professione, ossia ci sono state più cariche che persone fisiche!
Vi lasciamo trarre le vostre conclusioni.
Tornati a casa e dopo aver riflettuto sull'accaduto, abbiamo deciso di proporre due importanti punti all'Ordine del Giorno della prossima riunione, ossia:
1. la definizione, importantissima, di un gruppo di lavoro per il Regolamento di assegnazione di gare, bandi e appalti;
2. la richiesta di un Bilancio delle attività svolte nel precedente mandato dalle Aree Professionali per valutarne i risultati, i costi e il funzionamento, così da poter effettuare una serena previsione per il mandato attuale, oltre a definirne la composizione, i ruoli e l'operatività. Vorremmo che le Aree siano sempre più luoghi di produzione di strategie concrete e di supporto all'attività degli Psicologi del Lazio.
Infine, abbiamo proposto che nella importantissima Commissione Deontologica siano presenti due persone da noi suggerite: un nostro consigliere e un collega conosciuto e stimato.
Sinceramente, speriamo di passare presto alla fase più operativa nella quale vengono prese delle decisioni utili e di supporto agli iscritti. D'altra parte, questa fase di definizione delle regole del gioco è, a nostro avviso, altrettanto importante, perchè solo regole certe, trasparenti e democratiche, possono garantire un buon funzionamento dell'Ordine.
Inviateci tutti i vostri commenti e suggerimenti, anche se non siete d'accordo, così possiamo aprire un dibattito sereno e costruttivo.
un saluto a tutti di cuore.
Luisa Barbato
con piacere continuiamo il nostro dialogo su quanto avviene all'Ordine degli Psicologi del Lazio e su come la SIPAP vi sta operando, nella speranza di riuscire in questo mandato a superare il clima di contrapposizione degli anni precedenti e a creare un reale valore aggiunto per tutti gli iscritti. Queste note vogliono essere principalmente un momento di riflessione e di dialogo con voi. Inviateci, anche tramite il blog, le vostre impressioni, proposte e opinioni.
Il primo di marzo si è riunito il secondo consiglio dell'Ordine degli Psicologi del Lazio. La riunione si presentava piuttosto impegnativa, con 27 punti all'ordine del giorno e una previsione di circa 8 ore di riunione.
La riunione può sostanzialmente essere suddidiva in due parti. Nella prima sono state discusse alcune consulenze, nella seconda si è parlato della Commissione Deontologica e delle Aree Professionali.
Il punto delle consulenze costituisce un nodo importante, come facilmente potrete immaginare, considerando la quantità di soldi che viene ogni anno affidata ai consulenti esterni (principalrmente legali e fiscali).
La sorpresa è stata che la maggioranza ha poposto di stralciare alcuni importanti punti: tutti quelli relativi alle consulenze costose, ossia legale, contabile-fiscale e informatica. Per darvi un'idea, queste consulenze prevedono un impegno di spesa per l'Ordine per l'anno 2010 di circa 150.000 euro, cifrà che probabilmente si riproporrà negli anni successivi.
Lo stralcio è stato motivato dalla necessità di definire un regolamento per l'assegnazione delle consulenze, anche se una mente maligna potrebbe pensare che, l'assenza della Presidente Zaccaria alla riunione, motivata da ragioni di salute, abbia avuto un certo peso, considerando gli importi economici in ballo e quindi il suo probabile desiderio di essere presente in vista di decisioni così importanti.
Ma senza voler necessariamente fare deitrologia, è importante sottolineare che il Consiglio si è trovato concorde nella necessità di definire un regolamenteo rigoroso per l'assegnazione delle consulenze.
Questo ha portato una certa concordanza nelle decisioni, sono state infatti confermati all'unanimità alcuni servizi gratuiti agli iscritti, quali le consulenze legali e fiscali, con l'accordo di rinnovare l'incarico ai professionisti che prestano questi servizi solo per un anno, così da non dover interrompere i servizi stessi e avere il tempo di definire un nuovo regolamento. Nel prossimo anno, dovrebbero quindi essere riassegnate tutte le consulenze sulla base di un regolamenteo che garantisca trasparenza e imparzialità delle scelte.
Il clima di serena collaborazione, che tra l'altro porta a prendere le necessatie decisioni in maniera efficiente e trasparente, si è però incrinato nella seconda parte della riunione.
Come avvenuto nell'incontro di inserimento del primo febbraio, il punto dolente è rappresentato dalle cariche. Come vi avevamo già raccontato a proposito della precedente riunione di Consiglio, il gruppo di maggioranza ha ignorato le nostre richieste di assegnare almeno una carica istituzionale (sono in tutto quattro: Presidente, Vice-Presidente, Segretario e Tesoriere) ai gruppi di opposizione, per garantire maggiore rappresentatività nei ruoli chiave dell'Ordine. Il problema si è ripresentato per le rimanenti cariche, ossia i Coordinatori della Commissione Deontologica e delle Aree Professionali.
Abbiamo nuovamente chiesto di assegnare alcuni coordinatori alle minoranze e anche su questo punto il gruppo di maggioranza ha risposto che intende assumersi pienamente (o in maniera totalizzante?) il governo dell'Ordine.
Occorre anche segnalare la prassi assolutamente non trasparente e democratica seconda la quale la maggioranza presenta delle delibere in Consiglio in cui sono già scritti e decisi i nomi dei coordinatori, senza che ci sia alcun dibattito o presentazione delle caratteristiche dei suddetti coordinatori. Questo sta a significare che ai gruppi di minoranza non resta che votare e, anche se votano contro, non cambia nulla perchè Cultura e Professione detiene la maggioranza assoluta in Consiglio.
Abbiamo così espresso la nostra perplessità su questa modalità poco democratica e ci/vi chiediamo: non sarebbe corretto che tutti i gruppi eletti avessero alcune responsabilità in seno agli organismi dell'Ordine? Non si ignora così la volontà e la rappresentatività di circa un terzo dei votanti? Non si nuoce al pluralismo e all'arricchimento che esso può portare?
Vogliamo poi ribadire, in risposta ad alcune osservazioni riportate dal rappresentante di Altra Psicologia, Nicola Piccinini, che la richiesta di condivisione delle cariche non nasce dal desiderio di potere e di "accaparramento" delle poltrone. Infatti, la proposta dei consiglieri SIPAP è stata quella di istituire per alcuni coordinatori un sistema a rotazione per il quale, al termine di due anni, ossia a metà mandato, il coordinatore viene sostituito con il rappresentante di un altro gruppo, così che tutti possano avere un loro ruolo. Questa ultima proposta è stata boicottata da Piccinini, malgrado andasse nella direzione della tutela di tutti i gruppi.
Ne ci convince l'argomentazione portata dalla maggioranza e appoggiata da Altra Psicologia, secondo la quale importante è partecipare ai gruppi di lavoro in seno alle Arre Professionali, tanto i coordinatori non sono rilevanti. Pensiamo, infatti, che in ogni caso il coordinatore ha alcune funzioni di orientamento del lavoro dell'Area Professionale e quindi può incidere molto sui risultati ottenuti dall'Area stessa.
E' vero che importante è partecipare e non vincere, ma è altrettanto vero che le regole del gioco, la designazione degli arbitri, può cambiare i risultati del gioco, pur con le stesse forze in campo.
In conclusione, malgrado una battaglia durata quasi due ore, la maggioranza ha votato compatta i nomi presentati.
Volete sapere qual è il risultato attuale?
In totale sono stare definite 13 cariche nell'Ordine: 4 Istituzionali, 1 Coordinatore della Commissione Deontologica e 8 rappresentanti delle Aree Professionali - e sono state tutte assegnate ai 9 rappresentanti di Cultura e Professione, ossia ci sono state più cariche che persone fisiche!
Vi lasciamo trarre le vostre conclusioni.
Tornati a casa e dopo aver riflettuto sull'accaduto, abbiamo deciso di proporre due importanti punti all'Ordine del Giorno della prossima riunione, ossia:
1. la definizione, importantissima, di un gruppo di lavoro per il Regolamento di assegnazione di gare, bandi e appalti;
2. la richiesta di un Bilancio delle attività svolte nel precedente mandato dalle Aree Professionali per valutarne i risultati, i costi e il funzionamento, così da poter effettuare una serena previsione per il mandato attuale, oltre a definirne la composizione, i ruoli e l'operatività. Vorremmo che le Aree siano sempre più luoghi di produzione di strategie concrete e di supporto all'attività degli Psicologi del Lazio.
Infine, abbiamo proposto che nella importantissima Commissione Deontologica siano presenti due persone da noi suggerite: un nostro consigliere e un collega conosciuto e stimato.
Sinceramente, speriamo di passare presto alla fase più operativa nella quale vengono prese delle decisioni utili e di supporto agli iscritti. D'altra parte, questa fase di definizione delle regole del gioco è, a nostro avviso, altrettanto importante, perchè solo regole certe, trasparenti e democratiche, possono garantire un buon funzionamento dell'Ordine.
Inviateci tutti i vostri commenti e suggerimenti, anche se non siete d'accordo, così possiamo aprire un dibattito sereno e costruttivo.
un saluto a tutti di cuore.
Luisa Barbato
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